Nell’ambito della nuova fase di approfondimento investigativo legata al caso di Delitto di Garlasco, gli inquirenti della Procura di Pavia stanno riesaminando anche materiale già acquisito nelle precedenti indagini, compresi alcuni audio intercettati diversi anni fa. Tra questi figura un’intercettazione ambientale attribuita ad Andrea Sempio, risalente al 2017, tornata oggi al centro dell’attenzione per le nuove ipotesi ricostruttive sull’orario del delitto.
Secondo quanto riportato negli atti, nel frammento audio Sempio pronuncerebbe alcune frasi non sempre chiaramente intellegibili, immerse in un contesto di parlato basso e frammentato. Tra queste emergerebbe un riferimento a un orario, “alle nove e mezza”, inserito in un discorso più ampio e confuso. Gli investigatori stanno valutando se tali parole possano avere un significato rilevante oppure se si tratti semplicemente di un ragionamento personale privo di collegamenti diretti con i fatti del 13 agosto 2007.
È importante sottolineare che l’intercettazione non è nuova: si tratta di un elemento già presente nei fascicoli delle precedenti inchieste e già analizzato in passato anche dalla difesa dell’indagato. La sua riemersione avviene oggi nel contesto della riapertura del caso, in cui vengono rivalutati complessivamente diversi elementi, alla luce di nuove consulenze tecniche e di una diversa lettura della dinamica temporale dell’omicidio.
La posizione della Procura si inserisce in un quadro più ampio di ricostruzione della cosiddetta “finestra del delitto”, cioè l’intervallo orario in cui Chiara Poggi sarebbe stata aggredita all’interno della sua abitazione. Le nuove analisi medico-legali e le ricostruzioni scientifiche hanno l’obiettivo di restringere questo arco temporale e verificare la compatibilità dei movimenti delle persone coinvolte con gli orari ipotizzati.
In questo contesto, ogni elemento viene rivalutato: non solo le testimonianze e gli alibi, ma anche intercettazioni, contatti telefonici e tracce indirette che possano contribuire a definire una sequenza temporale più precisa. Tuttavia, gli stessi inquirenti mantengono un approccio prudente, considerando che molte delle informazioni disponibili sono interpretazioni di dati tecnici o dichiarazioni frammentarie.
La difesa di Sempio, dal canto suo, ha sempre sostenuto che tali contenuti non abbiano alcun valore probatorio diretto e che le frasi estrapolate non possano essere lette come riferimenti consapevoli o collegati al delitto. Anche su questo punto, la valutazione resta aperta e affidata al confronto tra le parti nel procedimento.
Ad oggi, dunque, l’intercettazione del 2017 rappresenta solo uno dei diversi tasselli che vengono riesaminati in un’indagine complessa e ancora in evoluzione. Nessun elemento, preso singolarmente, viene considerato sufficiente a definire responsabilità o certezze, mentre il lavoro degli inquirenti continua proprio nella direzione di verificare la coerenza complessiva del quadro indiziario.


