💔 “Era lì mentre ammazzavano Chiara”. Garlasco, la madre di Sempio crolla: “È colpa mia”

💔 “Era lì mentre ammazzavano Chiara”. Garlasco, la madre di Sempio crolla: “È colpa mia”

Nel caso Garlasco, ogni nuovo dettaglio sembra riaccendere una storia che, a distanza di anni, continua a non trovare pace. Le nuove verifiche degli investigatori stanno riportando alla luce intercettazioni e vecchi appunti che oggi vengono riletti sotto una luce completamente diversa, mentre si cerca di ricostruire con precisione cosa accadde davvero il 13 agosto 2007.

Al centro dell’attenzione finiscono ancora una volta i Sempio e alcune conversazioni telefoniche finite agli atti. In una di queste, il tono è teso, quasi spezzato. “Perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu”, dice Giuseppe Sempio alla moglie. La risposta della donna, secondo quanto riportato, è un crollo emotivo: “È colpa mia… gli ho detto io di tenere lo scontrino”. Poi aggiunge parole che colpiscono ancora di più: “Ho rovinato la vita all’Andrea… sono stata io”.

Frasi che, lette oggi, assumono un peso diverso e che gli inquirenti stanno rivalutando nel contesto generale delle indagini.

Nel corso della stessa conversazione, il padre prova a riportare tutto su un piano più fermo, ribadendo una versione già sostenuta negli anni: il figlio si trovava in casa negli orari compatibili con il delitto. Un punto che rimane centrale in ogni ricostruzione.

Intorno a queste intercettazioni ruotano poi altri elementi già emersi in passato, ma oggi di nuovo analizzati. Tra questi, anche la questione degli spostamenti e dell’uso dell’unica auto di famiglia, un dettaglio che gli investigatori stanno confrontando con le dichiarazioni rese nel tempo.

Spunta inoltre un biglietto attribuito al padre: una frase semplice, quasi annotata di fretta, ma finita comunque agli atti. Anche questi frammenti diventano tasselli che, messi insieme, vengono riletti per verificare se possano cambiare la comprensione dei movimenti di quel giorno.

Non manca poi il riferimento alle dichiarazioni rese anni dopo da Andrea Sempio, che ha raccontato la propria mattinata tra casa, la nonna e gli spostamenti abituali. Una versione che, almeno formalmente, non presenta cambiamenti sostanziali rispetto a quanto dichiarato anche da altri familiari, ma che continua a essere oggetto di analisi da parte degli inquirenti.

Intanto, fuori dalle carte, il caso continua a dividere. C’è chi vede in queste nuove intercettazioni solo elementi già noti riletti con il tempo, e chi invece pensa che ogni dettaglio possa avvicinare a una verità ancora non completamente definita. E così, ancora una volta, Garlasco torna a essere una storia sospesa, fatta di parole, silenzi e domande che non smettono di riemergere.