Omicidio Pierina Paganelli, confronto tra consulenti e nuovi accertamenti sul dna

Omicidio Pierina Paganelli, confronto tra consulenti e nuovi accertamenti sul dna

Il caso dell’omicidio di Pierina Paganelli continua a svilupparsi tra nuove verifiche tecniche, consulenze specialistiche e attese investigative. Al centro dell’inchiesta resta Louis Dassilva, vicino di casa della vittima e unico indagato per la morte della 78enne uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino, a Rimini.Omicidio Pierina Paganelli, duello tra super periti: in campo Roberta Bruzzone e Luciano Garofano: «Accertamenti determinanti»

Negli ultimi giorni l’attenzione si è concentrata soprattutto sugli accertamenti genetici richiesti dagli investigatori e sulla decisione della difesa di chiedere che vengano svolti nella forma dell’incidente probatorio, passaggio che ha comportato il rinvio delle analisi inizialmente previste tra Ancona e Roma.

La richiesta della difesa e il rinvio degli esami

Gli esami sul dna avrebbero dovuto riguardare una serie di reperti sequestrati nel corso delle indagini, con l’obiettivo di confrontare eventuali tracce biologiche con il profilo genetico di Dassilva.

La difesa dell’uomo, rappresentata dagli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi e affiancata dalla criminologa Roberta Bruzzone, ha però chiesto che gli accertamenti vengano effettuati davanti a un giudice, attraverso incidente probatorio. Una procedura che consente di cristallizzare le prove tecniche già nella fase delle indagini preliminari, rendendole utilizzabili direttamente nel futuro processo.

La decisione ha determinato uno slittamento degli esami a una data che non è stata ancora fissata.

Il ruolo di Manuela Bianchi e la consulenza di Garofano

Parallelamente, anche Manuela Bianchi, figura centrale nel contesto investigativo, ha nominato un proprio consulente tecnico: l’ex comandante del Ris Luciano Garofano.

Garofano ha spiegato che gli accertamenti potrebbero assumere un peso decisivo nell’inchiesta, sottolineando come le verifiche svolte in incidente probatorio possano diventare elementi direttamente acquisiti nel fascicolo processuale.

Secondo gli investigatori, il contesto relazionale tra Dassilva, Manuela Bianchi e le persone vicine alla vittima potrebbe rappresentare uno degli aspetti centrali nella ricostruzione del possibile movente.Pierina Paganelli, la consulente Bruzzone: “Vicenda particolare, aspettiamo  di capire cosa accadrà”

Gli oggetti sequestrati e i punti da chiarire

Tra i reperti al centro delle analisi figurano alcuni oggetti sequestrati durante le perquisizioni, compresi un coltello e un bisturi trovati dagli investigatori. Gli accertamenti dovranno verificare l’eventuale presenza di tracce biologiche utili alle indagini.

Saranno inoltre esaminati gli abiti indossati da Pierina Paganelli al momento dell’aggressione. Gli investigatori stanno cercando di chiarire definitivamente anche alcuni aspetti legati alle condizioni in cui il corpo della donna venne ritrovato.

Un’inchiesta ancora aperta

A oggi, Dassilva resta l’unico indagato per omicidio, mentre l’inchiesta della Procura di Rimini prosegue tra analisi tecniche, testimonianze e ricostruzioni investigative.

I prossimi passaggi dipenderanno dalla decisione del gip sull’incidente probatorio e dalla nomina dei periti incaricati di effettuare le analisi genetiche. Gli esiti degli accertamenti potrebbero rappresentare uno dei punti chiave dell’intera indagine.