Quando si parla di Ylenia Carrisi, il tempo sembra non esistere. Sono passati più di trent’anni dalla sua scomparsa, eppure ogni nuova dichiarazione riaccende lo stesso nodo emotivo: una verità che per qualcuno è già scritta, per qualcun altro resta ancora sospesa.
Dopo le recenti parole di Romina Power, tornata a ribadire pubblicamente la sua convinzione che la figlia possa essere ancora viva, la reazione di Al Bano Carrisi è arrivata con un tono completamente diverso, più trattenuto ma non meno intenso. Il cantante, infatti, non si inserisce in una polemica diretta, ma lascia emergere una posizione netta, che inevitabilmente si scontra con quella dell’ex moglie.
Nel suo racconto, Al Bano descrive quelle affermazioni come un colpo emotivo difficile da assorbire, qualcosa che riporta a galla una ferita mai chiusa. Non c’è rabbia esplicita, ma un senso di dolore profondo, come se ogni nuova narrazione riaprisse un capitolo che lui considera ormai concluso nella sua forma più tragica.
La sua visione della vicenda è infatti molto diversa: mentre Romina continua a mantenere viva la speranza, lui parla di una realtà che ha imparato ad accettare nel tempo, per quanto dolorosa. È qui che nasce la distanza tra i due: non solo due interpretazioni, ma due modi completamente opposti di sopravvivere alla stessa assenza.
Al Bano arriva a dire che vorrebbe davvero che la versione di Romina fosse quella giusta, perché significherebbe ribaltare tutto ciò che ha dovuto interiorizzare negli anni. Ma allo stesso tempo ribadisce che, per lui, la direzione dei fatti è un’altra, più dura, più definitiva, difficile da mettere in discussione dopo tanto tempo.
Questa contrapposizione non è nuova, ma continua a generare un’eco fortissima nell’opinione pubblica. Perché non riguarda solo una vicenda giudiziaria irrisolta, ma anche il modo in cui due genitori affrontano l’impossibile: uno aggrappato alla speranza, l’altro alla necessità di trovare una forma di pace nel dolore.
E ogni volta che uno dei due parla, inevitabilmente, l’altro risponde anche senza rispondere davvero. In mezzo resta solo Ylenia, e un’assenza che continua a essere raccontata come se fosse ancora aperta.


