🚨 CASO ALESSANDRO VENTURELLI, LA MADRE SI INCATENA DAVANTI AL TRIBUNALE: “NON ARCHIVIATE NOSTRO FIGLIO!”

Scene drammatiche davanti al Tribunale di Modena dove la famiglia di Alessandro Venturelli ha lanciato un disperato appello per evitare che il caso venga chiuso definitivamente.
Il giovane di Sassuolo è scomparso il 5 dicembre 2020 a soli 21 anni e, a quasi sei anni di distanza, il mistero continua ad alimentare dubbi, dolore e polemiche.
Nei giorni scorsi avrebbe dovuto tenersi l’udienza sull’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Da una parte il pubblico ministero chiede di chiudere il fascicolo, dall’altra i genitori e i loro legali insistono: troppe ombre restano ancora senza risposta.

Ma il momento che ha sconvolto tutti è avvenuto fuori dal Palazzo di Giustizia.
La madre di Alessandro, Roberta Carassai, si è incatenata all’ingresso del tribunale indossando una maglietta con il volto del figlio scomparso. Un gesto fortissimo, carico di dolore e rabbia, per gridare che la ricerca della verità non può fermarsi.
Accanto a lei il padre, Roberto Venturelli, insieme ad amici, sostenitori e cittadini che chiedono di continuare le indagini su uno dei casi più discussi degli ultimi anni.
Secondo la famiglia, archiviare ora significherebbe arrendersi senza aver chiarito davvero cosa sia successo ad Alessandro. Gli avvocati parlano di elementi ancora poco chiari e di piste che meriterebbero ulteriori approfondimenti.
Al termine dell’udienza, però, il giudice non avrebbe preso alcuna decisione definitiva, riservandosi di valutare se ordinare nuove indagini oppure confermare la richiesta di archiviazione.
Una scelta che potrebbe cambiare per sempre il destino del caso.
E mentre la famiglia continua a lottare, fuori dal tribunale resta una domanda che nessuno riesce ancora a cancellare: che fine ha fatto Alessandro Venturelli?

