“CHIUSURA O NUOVA SVOLTA?” 😢 Angela Celentano, la Procura chiede l’archiviazione della pista turca

“CHIUSURA O NUOVA SVOLTA?” 😢 Angela Celentano, la Procura chiede l’archiviazione della pista turca

Il caso di Angela Celentano torna ancora una volta al centro dell’attenzione giudiziaria, a quasi trent’anni dalla sua scomparsa sul Monte Faito. La bambina, scomparsa il 10 agosto 1996 quando aveva solo tre anni, continua a essere al centro di una delle vicende più lunghe e complesse della cronaca italiana, alimentata nel tempo da numerose segnalazioni e piste investigative mai definitivamente risolutive.Angela Celentano da bambina (a sinistra) e la proiezione di come sarebbe oggi

Negli ultimi sviluppi, la Procura di Napoli ha chiesto l’archiviazione del filone legato alla cosiddetta “pista turca”, uno degli ultimi fronti ancora aperti nell’indagine. Secondo gli inquirenti, gli accertamenti svolti negli ultimi anni non avrebbero prodotto elementi nuovi o tali da modificare il quadro già conosciuto, rendendo quindi non più sostenibile il proseguimento dell’attività investigativa su quel fronte.

Al centro della pista turca c’è l’ipotesi che Angela possa essere stata vista o individuata in Turchia, sull’isola di Büyükada, a seguito di una segnalazione nata da racconti indiretti e successivamente sviluppata nel corso delle indagini. Nel tempo, questa pista ha portato a verifiche incrociate, sopralluoghi e confronti fotografici, ma senza mai arrivare a una conferma definitiva.

Un elemento chiave è proprio la fotografia consegnata agli inquirenti, che ritrarebbe una giovane donna ritenuta da alcuni potenzialmente compatibile con l’identità della bambina scomparsa. Tuttavia, le analisi della Polizia Scientifica non avrebbero evidenziato riscontri sufficienti a sostenere questa ipotesi, anche dopo confronti con le ricostruzioni dell’aspetto attuale di Angela.Angela Celentano, si riapre la «pista turca»: il gip ordina l'esame del Dna  sulla ragazza che somiglia alla bimba scomparsa 29 anni fa sul monte Faito  | Corriere.it

La richiesta di archiviazione arriva dopo una proroga delle indagini concessa alla fine del 2024, che aveva riacceso le speranze della famiglia. Nonostante ciò, secondo la valutazione della Procura, gli ulteriori mesi di lavoro non avrebbero portato a elementi concreti tali da riaprire il caso su basi diverse.

Ora la decisione passa al giudice per le indagini preliminari, che dovrà stabilire se accogliere la richiesta della Procura oppure mantenere aperto il fascicolo, lasciando ancora uno spiraglio investigativo su una delle piste più discusse dell’intera vicenda.

Intanto, per la famiglia Celentano, ogni passaggio procedurale rappresenta un nuovo momento di attesa in una storia che, dopo quasi trent’anni, continua a non avere una risposta definitiva.