L’ULTIMO ABBRACCIO CHE HA COMMOSSO L’ITALIA: KATIA RICCIARELLI IN LACRIME DAVANTI ALLA BARA DI PIPPO BAUDO
Ci sono immagini che fermano il tempo. Scene che non hanno bisogno di parole perché arrivano dritte al cuore. Ed è esattamente quello che è accaduto davanti alla bara di Pippo Baudo, quando Katia Ricciarelli ha stretto in un abbraccio carico di dolore e memoria Tiziana, la figlia del grande presentatore. Un momento silenzioso, ma così potente da commuovere l’intera Italia.
Nel luogo simbolo della televisione italiana, il Teatro delle Vittorie, migliaia di persone hanno voluto dare l’ultimo saluto a uno degli uomini più amati dello spettacolo. Fin dalle prime ore del mattino, una folla composta e silenziosa si è riversata davanti agli studi Rai. Anziani con vecchie fotografie, giovani cresciuti ascoltando i racconti dei nonni, artisti, tecnici e semplici cittadini: tutti lì per lui.
Ma il momento che ha spezzato il cuore di tutti è arrivato quando Katia Ricciarelli ha attraversato la sala in silenzio. Vestita di scuro, con lo sguardo pieno di emozione, si è fermata davanti al feretro. Una mano sul cuore, il capo chino, poi lo sguardo rivolto verso Tiziana. In quell’istante il tempo si è fermato.
Le due donne si sono abbracciate a lungo. Nessuna parola. Solo lacrime, respiri spezzati e il peso di una storia che ha attraversato decenni di amore, separazioni e rispetto reciproco. Un’immagine diventata immediatamente simbolo di un addio che ha unito un intero paese.
Fuori dal teatro, Roma sembrava muoversi più lentamente. I social si sono riempiti di messaggi, fotografie e ricordi. Non era semplice nostalgia: era il bisogno collettivo di salutare un uomo che per oltre sessant’anni era entrato nelle case degli italiani con eleganza, professionalità e umanità.
Nel corso della giornata sono arrivati volti noti della televisione, della musica e delle istituzioni. Tra i presenti anche Mara Venier, amici storici, colleghi e artisti che devono a Baudo l’inizio della loro carriera. Tutti concordavano su una cosa: Pippo Baudo non era soltanto un conduttore, ma un vero maestro.
E proprio Katia Ricciarelli, con la voce spezzata, avrebbe confidato un ricordo che oggi suona quasi profetico. L’ultima volta che vide Pippo fu all’Arena di Verona nel 2019. “Non ci siamo detti nulla, ci siamo solo abbracciati”, avrebbe raccontato. Un gesto semplice che oggi assume un significato profondissimo.
Quando il feretro ha lasciato il Teatro delle Vittorie, un lungo applauso spontaneo ha accompagnato l’uscita. Non un applauso da spettacolo, ma il ringraziamento sincero di un popolo intero. Le strade di Roma si sono fermate, i balconi si sono riempiti di persone, mentre il corteo funebre proseguiva lentamente verso la Sicilia, terra natale del grande presentatore.
A Militello in Val di Catania le campane hanno suonato a distesa. Petali di fiori lanciati dai balconi, cori spontanei, lacrime e applausi hanno accolto il ritorno a casa di Pippo Baudo. Un ultimo viaggio trasformato in un abbraccio collettivo.
Eppure, tra tutte le immagini di quei giorni intensi, ce n’è una che resterà impressa nella memoria di tutti: Katia Ricciarelli con la mano sul cuore davanti alla bara di Pippo Baudo, e quell’abbraccio con Tiziana che ha raccontato più di mille parole.


