“LA COLPA È DEGLI ADULTI”: Paolo Crepet esplode dopo il dramma di Martina e Alessio
Il caso di Martina e Alessio continua a sconvolgere l’opinione pubblica italiana. I due ragazzi, secondo quanto emerso, erano soliti incontrarsi proprio nel luogo in cui si è consumata la tragedia. Un dettaglio agghiacciante che ha reso ancora più dolorosa una vicenda già carica di emozione e polemiche.
Sul posto gli investigatori avrebbero trovato anche scritte d’amore dedicate alla loro relazione, segni che raccontano un legame intenso e tormentato. Ma a scuotere il dibattito sono soprattutto le parole durissime dello psichiatra Paolo Crepet, intervenuto senza mezzi termini sulla vicenda.

Crepet punta il dito contro una società che, a suo dire, avrebbe scelto di “voltarsi dall’altra parte”. Nel mirino finiscono soprattutto i social network e la mancanza di controllo da parte degli adulti. “C’è qualcuno contro i social? Qualcuno che dice che a 13 anni non si possono usare?”, domanda provocatoriamente lo psichiatra.
Secondo Crepet, lasciare bambini e adolescenti senza limiti sarebbe uno degli errori più gravi della società moderna. Le sue parole hanno immediatamente acceso il dibattito online, dividendo il pubblico tra chi lo sostiene e chi invece considera eccessive le sue accuse.
Intanto il dramma di Martina e Alessio continua a far discutere e a sollevare interrogativi profondi sul ruolo delle famiglie, dei social e dell’educazione dei più giovani.


