BIMBA MORTA A BORDIGHERA: LE SORELLE “NESSUNO HA CHIAMATO I SOCCORSI, ERA AVVOLTA IN UNA COPERTA”
BIMBA MORTA A BORDIGHERA: LE SORELLINE “NESSUNO HA CHIAMATO I SOCCORSI, ERA AVVOLTA IN UNA COPERTA” Una tragedia sconvolge Bordighera: una bambina di soli 2 anni è morta dopo ripetuti maltrattamenti in casa, dove le sue sorelline rivelano che nessuno ha chiamato i soccorsi, e lei giaceva avvolta in una coperta. Madre e compagno arrestati, indagini in corso. Le indagini della Procura di Imperia hanno riportato alla luce un quadro drammatico di abusi e violenze ai danni di tre sorelle minorenni. La tragedia culmina nel decesso della più piccola, una bambina di 2 anni, consumata da maltrattamenti e omissioni di soccorso clamorose. Secondo quanto ricostruito, la madre e il compagno, Manuel Iannuzzi, sono al centro dell’inchiesta. La donna era stata subito sottoposta a custodia cautelare in carcere; successivamente, anche l’uomo è stato arrestato, con accuse gravissime basate su elementi già considerati solidi. Il Procuratore capo di Imperia ha reso noto che le prove finora raccolte permettono una ricostruzione netta e inquietante, tale da procedere anche prima del completamento delle analisi del RIS. I maltrattamenti erano sistematici e la negligenza fatale. Le sorelline maggiori, fonti dirimenti delle indagini, hanno descritto un ambiente domestico sempre più ostile e violento, dove la paura dominava e le richieste d’aiuto restavano inascoltate. Un clima di isolamento e terrore che peggiorava di giorno in giorno. Il tragico evento è avvenuto il 9 febbraio 2026, quando la bambina più piccola è stata trovata avvolta in una coperta, senza che nessuno avesse allertato i soccorsi. L’intervento dei medici ha potuto constatare solo il decesso, senza possibilità di salvataggio. Le indagini sottolineano gravi omissioni, oltre alle violenze fisiche e psicologiche. Le bambine spesso lasciate sole, hanno tentato invano di chiedere aiuto, ma nessuno è intervenuto, contribuendo a un crescendo di sofferenza fino alla tragedia. La relazione distruttiva tra la madre e il compagno sembra aver aggravato la situazione, alimentando ulteriormente abusi e negligenze. Le condizioni delle sorelle maggiori hanno permesso di ricostruire le ultime ore di vita della piccola vittima. Le autorità stanno analizzando dispositivi elettronici sequestrati per individuare ulteriori prove. Le indagini proseguono a ritmo serrato, mentre i due indagati negano ogni addebito e la validità delle accuse, ostacolando la ricerca della verità. Il caso è sottoposto a severo esame medico-legale, con accertamenti che in alcune parti mettono in discussione le versioni fornite dalla madre. La comunità di Bordighera resta sotto shock, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari. Le autorità continuano a raccogliere testimonianze e materiale probatorio, per definire con esattezza la dinamica dell’accaduto e stabilire le precise responsabilità penali. La vicenda rimane al centro dell’attenzione pubblica e giudiziaria. Il racconto delle sorelle maggiori ha evidenziato un contesto di paura e sopraffazione, elementi chiave per comprendere il percorso tragico che ha portato alla morte della bambina. Sono proprio le loro parole, ora, a scuotere la comunità e la giustizia. La gravità della situazione e la delicatezza delle indagini richiedono un’approfondita valutazione scientifica e un’attenta analisi di ogni dettaglio per evitare errori durante le fasi processuali. La verità è ancora da chiarire completamente. La procura ha sottolineato la necessità di non fermarsi e di procedere con ulteriori approfondimenti per garantire giustizia alle vittime. L’intera comunità di Bordighera segue con apprensione e dolore l’evolversi della drammatica vicenda. Le forze dell’ordine, unitamente ai servizi sociali, hanno aperto un’azione coordinata volta a tutelare immediatamente le sorelle maggiori rimaste affidate a strutture protette, in attesa che la giustizia faccia il suo corso. … Read more