A 10-Year-Old Girl Never Came Home — Then Investigators Heard the Confession

The arrest shocked the entire town. The suspect wasn’t a stranger. He wasn’t a drifter. He wasn’t someone who had appeared out of nowhere. According to police, he knew Lily. And he was only 14 years old. As investigators questioned him, prosecutors later revealed details that stunned the courtroom. According to court records, the teenager … Read more

2 June 2026

One Year Later — Two Children Vanished, and Nobody Has Answers (Part 2)

By the time the press conference ended, one thing was clear. The investigation isn’t over. Not even close. But neither are the questions. Because after a full year, there is still no public evidence of an abduction. No confirmed evidence of foul play. No arrest. No suspect. No explanation. And for many people following the … Read more

2 June 2026

“1,200 Tips, Still No Closure” The RCMP said they’re still trying. They say they want answers too. They’ve received nearly 1,200 tips. Every one of them being evaluated. Every one of them another thread in a case that hasn’t come undone.

The RCMP said they’re still trying. They say they want answers too. They’ve received nearly 1,200 tips. Every one of them being evaluated. Every one of them another thread in a case that hasn’t come undone. They say they continue asking for fact-based information. They say the investigation is active. They say nothing is being … Read more

2 June 2026

Caso Garlasco, il legale della famiglia Poggi: “Non c’è spazio per la revisione della sentenza su Stasi. I pm si sono accaniti”

Torna a infiammarsi il dibattito giudiziario e mediatico sul delitto di Chiara Poggi, con nuove dichiarazioni dell’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia della vittima, che esclude la possibilità di una revisione della sentenza definitiva a carico di Alberto Stasi. Secondo il legale, gli atti depositati dalla Procura di Pavia nell’ambito del nuovo filone investigativo … Read more

1 June 2026

Delitto di Garlasco e la “traccia a V”: “Impossibile vederci una suola. E i tappetini in auto erano puliti”

Garlasco (Pavia) – Torna al centro del dibattito uno degli elementi più discussi dell’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi: la cosiddetta “traccia a V”, una delle impronte individuate sulla scena del crimine e da anni oggetto di interpretazioni contrastanti tra accusa e difesa. A intervenire sul punto è Giorgio Portera, ex ufficiale del Ris di … Read more

1 June 2026

Garlasco, il retroscena “bomba” in tv: “Quando l’hanno convocato ha confessato”

Nuovo capitolo mediatico sul caso Garlasco, tornato al centro del dibattito televisivo durante la trasmissione Dritto e Rovescio su Rete 4. In studio, insieme all’ex avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, il giornalista Carmelo Abbate ha rilanciato un’affermazione destinata a far discutere, sostenendo che durante una convocazione investigativa l’indagato avrebbe “confessato tutto”. Secondo quanto riportato … Read more

1 June 2026

Delitto di Garlasco, le gemelle Cappa sentite dagli investigatori: “Spirito collaborativo”

Milano, 5 maggio 2026 – Sono state ascoltate oggi dagli investigatori Stefania e Paola Cappa, cugine di Chiara Poggi, assassinata a Garlasco il 13 agosto 2007. Si tratta della prima audizione in qualità di testimoni nell’ambito del nuovo filone d’inchiesta sul delitto che vede Andrea Sempio al centro delle indagini. Le due donne sono arrivate … Read more

1 June 2026

“C’è un video”. Nuovo giallo sul caso Garlasco, torna sotto i riflettori la mattina dell’omicidio Poggi

Il caso di Chiara Poggi torna ancora una volta al centro del dibattito pubblico, a quasi vent’anni dall’omicidio avvenuto nella villetta di via Pascoli. Una vicenda che sembrava ormai cristallizzata nelle sue conclusioni giudiziarie, ma che continua a essere riletta alla luce di nuove ipotesi investigative e ricostruzioni alternative. Nel quadro delle nuove attività della … Read more

1 June 2026

⚖️ ULTIM’ORA Garlasco: “svolta” nella bocca di Chiara Poggi — cosa sta circolando davvero

Una svolta inaspettata scuote uno dei casi di cronaca nera più discussi d’Italia: il controesame sul tampone oro faringeo di Chiara Poggi rivela un DNA maschile sconosciuto, diverso da quello dell’unico condannato Alberto Stasi e dall’ex indagato Andrea Sempio, riaprendo un mistero mai risolto dal 2007. Il test, condotto dalla genetista forense Denise Albani, ha confermato l’esistenza di un profilo genetico maschile estraneo ai principali sospettati. Questa scoperta ravviva dubbî e sospetti, mettendo in discussione certezze giudiziarie consolidate per oltre un decennio. La rilevanza è altissima. L’esame ha escluso ogni compatibilità con Alberto Stasi e Andrea Sempio, ma ha sollevato questioni cruciali riguardo alla provenienza del DNA. Al momento, la Procura di Pavia deve stabilire se la traccia sia davvero un segno dell’assassino oppure frutto di una contaminazione in laboratorio. Tra i campioni analizzati, uno è risultato contaminato, probabilmente da un assistente del medico legale Marco Ballardini. Questo aspetto apre una nuova fase investigativa sulla correttezza delle modalità di prelievo e conservazione dei materiali biologici fondamentali per il processo. Un elemento che ha suscitato particolare attenzione è l’utilizzo di una garza non sterile al posto di un normale tampone. Tale procedura ha aggravato i sospetti di contaminazione, influenzando in modo significativo l’affidabilità dei risultati e la validità delle prove raccolte. Nonostante il confronto con nuovi soggetti non sia stato effettuato, le esclusioni operate nel 2007 su chi era presente agli esami confermano che il DNA scoperto è estraneo e mai identificato. Un dettaglio che alimenta ancora di più l’enigma attorno alla morte di Chiara Poggi. L’interrogativo centrale rimane: chi appartiene questo DNA? Da chi proviene questa traccia misteriosa? Nessuna risposta certa è emersa, ma la pista pone la Procura di Pavia davanti a nuove sfide investigative, che potrebbero rivoluzionare l’intero caso Garlasco, ora più aperto che mai. La genetista Denise Albani si appresta a chiedere spiegazioni dettagliate a Marco Ballardini sul procedimento adottato durante il prelievo. La chiarezza in questa fase è essenziale per evitare ulteriori dubbi che potrebbero compromettere l’esito di future indagini o processi. Il caso Poggi, già segnato da anni di contraddizioni e polemiche, si riaccende con tutta la sua forza. L’esito di questa nuova analisi costringe a riesaminare ogni elemento, riportando alla luce una vicenda che sembrava potersi chiudere definitivamente nel 2015. La notizia scuote profondamente l’opinione pubblica e rilancia l’attenzione mediatica su un caso che ha segnato la giustizia italiana. La speranza è che la verità sia finalmente al confine di emergere, ma il mistero resta fitto e l’evoluzione incerta. Mentre la Procura valuta il da farsi, cresce la pressione sugli inquirenti per svolgere nuovi test e forse estendere le indagini a nuovi potenziali sospetti, alla ricerca di una verità che da quindici anni sembra sfuggire a tutti. Le rivelazioni sui campioni biologici contaminati mettono in discussione anche le procedure operative della polizia scientifica e dei medici legali coinvolti, aprendo una riflessione più ampia sull’affidabilità delle pratiche investigative in Italia. In attesa di sviluppi, il caso di Chiara Poggi si configura come uno dei misteri irrisolti più spinosi del nostro Paese. Ogni nuova prova è vitale e potrebbe cambiare il corso di una vicenda giudiziaria che ha fatto discutere generazioni intere. L’appello è ora rivolto alla giustizia per agire in tempi rapidi. Il tempo non può più essere un alleato dell’oblio in una storia così dolorosa e complessa, che coinvolge vite spezzate e la fiducia nel sistema giudiziario del nostro Paese. … Read more

1 June 2026