Era quasi mezzanotte quando il telefono squillò. All’altro capo, la voce di mia nuora Livia, la donna che avevo visto gettare una valigia nel lago con dentro suo figlio neonato. “Ha ventiquattro…
La mia tazza di tè cadde a terra quando vidi la berlina argentata sbandare sulla strada sterrata. Era Livia, mia nuora, la vedova di mio figlio Marcello. Non parlavamo da settimane, non dal giorno del funerale. Ma non era il dolore a muoverla così, con quei movimenti frenetici, quel viso stravolto. La vidi aprire il … Read more