Le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita proseguono con approfondimenti sempre più estesi, mentre la Procura ipotizza il reato di duplice omicidio volontario.
Le verifiche sulle ricerche online
Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti ci sono alcune attività informatiche che potrebbero essere rilevanti per ricostruire la dinamica dei fatti. In particolare, vengono analizzate eventuali ricerche effettuate su sostanze tossiche, tra cui la ricina.
Gli investigatori stanno cercando di stabilire se tali consultazioni siano riconducibili alle due donne oppure ad altri soggetti, e in quale contesto temporale siano avvenute.
L’analisi dei dispositivi elettronici
Nei prossimi accertamenti verranno estratti e analizzati i dati contenuti nei dispositivi sequestrati nell’abitazione della famiglia.
Telefoni cellulari, computer e altri supporti digitali saranno esaminati per recuperare:
- cronologie di navigazione
- messaggi e conversazioni
- contatti e interazioni recenti
- eventuali note o contenuti salvati
Particolare attenzione viene rivolta ai giorni precedenti al decesso, quando si sarebbero manifestati i primi sintomi e si sarebbe verificato il successivo ricovero.
Ricostruzione del contesto familiare
Parallelamente all’analisi tecnica, gli inquirenti stanno ricostruendo anche il contesto relazionale e familiare delle due vittime, attraverso l’ascolto di persone vicine e l’esame delle comunicazioni intercorsi nei giorni critici.
L’obiettivo è chiarire eventuali elementi utili a comprendere le condizioni di salute e la situazione generale nelle ore precedenti ai decessi.
Accertamenti medico-legali e ulteriori audizioni
Sono attese le relazioni autoptiche definitive, che dovranno contribuire a definire con maggiore precisione le cause della morte e l’eventuale presenza di sostanze tossiche.
Nel frattempo proseguono le audizioni di persone informate sui fatti, tra cui conoscenti e figure che avrebbero avuto contatti con la famiglia nei giorni interessati dall’inchiesta.
Una fase ancora aperta
L’indagine si trova in una fase di raccolta e verifica degli elementi, senza conclusioni definitive al momento. Gli accertamenti in corso mirano a chiarire ogni possibile scenario, attraverso l’analisi incrociata di dati digitali, testimonianze e risultati medico-legali.


