Caso Garlasco: nuovi approfondimenti tecnici dei RIS sulla scena del crimine

Caso Garlasco: nuovi approfondimenti tecnici dei RIS sulla scena del crimine

A distanza di quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, le attività investigative continuano a concentrarsi sull’analisi della scena del crimine e sul riesame delle consulenze tecniche già effettuate nelle prime fasi dell’inchiesta.

Negli ultimi mesi, nuovi accertamenti condotti dai RIS di Cagliari hanno riesaminato la dinamica dell’aggressione avvenuta nella villetta di via Pascoli, utilizzando metodologie aggiornate rispetto a quelle disponibili nel 2007.

Le nuove analisi sulla scena del crimine

Le verifiche si sono concentrate sulla ricostruzione dei movimenti all’interno dell’abitazione nei momenti immediatamente precedenti e successivi all’omicidio.

In particolare, attraverso tecniche di analisi delle tracce ematiche (Bloodstain Pattern Analysis), gli investigatori stanno cercando di definire con maggiore precisione la sequenza degli eventi e la posizione delle persone presenti sulla scena.

L’ipotesi su una traccia palmare

Secondo quanto riportato nelle nuove valutazioni tecniche, sarebbe stata individuata una traccia riconducibile a una mano sinistra in un’area del soggiorno, in prossimità della zona dove era presente una consistente quantità di sangue.

Gli specialisti ritengono che la traccia possa essere compatibile con quella di un soggetto adulto e la collocano in un punto che viene considerato rilevante per la ricostruzione delle fasi iniziali dell’aggressione.

Gli inquirenti escludono che possa trattarsi della vittima, sulla base delle condizioni in cui fu ritrovato il corpo.

Il confronto con le perizie precedenti

Questo elemento viene oggi confrontato con la documentazione tecnica prodotta nel 2007 dai RIS di Parma, che non riportava riferimenti a una traccia di questo tipo nella stessa area.

La nuova consulenza, più ampia e basata su strumenti tecnologici successivamente sviluppati, sta quindi riesaminando l’intero quadro della scena del crimine per verificare eventuali elementi non evidenziati nelle prime analisi.

Un lavoro ancora in corso

Si tratta di accertamenti tecnici in fase di approfondimento, inseriti nel più ampio riesame del caso disposto dalla Procura di Pavia.

Al momento, le nuove valutazioni rappresentano ipotesi di lavoro degli esperti e dovranno essere verificate nel confronto con il resto del materiale investigativo già agli atti.

Il caso Garlasco resta così oggetto di ulteriori analisi scientifiche, senza che vi siano, allo stato, conclusioni definitive sulle nuove ricostruzioni.