Ogni notte, alle undici in punto, entro nella mensa vuota dell’ospedale per comprare l’ennesimo caffè. Stanotte il cuoco Karl mi ha bloccato la mano e mi ha messo davanti un piatto fumante. «Lei…
Alle undici e un quarto di sera, nell’ospedale di Obersdorf, il silenzio della mensa sotterranea era rotto solo dal ticchettio dell’orologio e dal ronzio dei neon. Juliane Richter, la capo del pronto soccorso, spinse le doppie porte con la spalla. Il camice macchiato di iodio e sangue raccontava le ore precedenti meglio di qualsiasi parola. … Read more