Caso Yara Gambirasio: alla difesa di Bossetti consegnati i dati completi delle analisi genetiche

Caso Yara Gambirasio: alla difesa di Bossetti consegnati i dati completi delle analisi genetiche

Nel procedimento legato all’omicidio di Yara Gambirasio, la difesa di Massimo Bossetti ha ricevuto copia integrale dei tracciati relativi alle analisi del DNA effettuate nel corso della lunga attività investigativa che ha portato all’individuazione di “Ignoto 1”.Yara Gambirasio, Bossetti vince il ricorso: potrà accedere ai reperti  confiscati. Focus sulla prova del Dna

Il materiale, richiesto da tempo, è stato consegnato in formato digitale e comprende i dati grezzi delle analisi genetiche, inclusi gli elettroferogrammi e le risultanze tecniche dei campioni raccolti durante le indagini.

Il contenuto della documentazione

Secondo quanto riportato, la documentazione consegnata include:

  • i tracciati delle analisi genetiche effettuate sui reperti
  • i profili DNA attribuiti alla vittima
  • i profili anonimi utilizzati per l’identificazione di “Ignoto 1”
  • materiale fotografico e dati tecnici prodotti dal RIS durante gli accertamenti

Si tratta di un insieme di dati molto ampio, che la difesa intende ora analizzare nel dettaglio.

Le posizioni della difesa

L’avvocato di Bossetti ha definito il materiale ricevuto come una base di lavoro complessa, che richiederà tempi lunghi di studio e approfondimento.

Secondo la difesa, l’obiettivo è verificare in modo autonomo i dati genetici già utilizzati nel processo, nel quale Bossetti è stato condannato all’ergastolo in via definitiva.Caso Yara Gambirasio: difesa di Bossetti ottiene tracciati DNA dopo 6 anni

Il contesto processuale

La condanna di Massimo Bossetti è stata confermata in via definitiva dalla Corte di Cassazione, che ha ritenuto solido il quadro probatorio basato sull’analisi del DNA attribuito a “Ignoto 1”.

Nelle motivazioni, i giudici hanno sottolineato l’elevata affidabilità statistica del profilo genetico e la sua compatibilità con l’imputato, ritenendo superate le contestazioni difensive sulla catena di custodia e sulle modalità di analisi.

Un caso ancora oggetto di attenzione

Nonostante la sentenza definitiva, il caso continua a essere oggetto di interesse mediatico e giuridico, soprattutto per gli aspetti scientifici legati alla prova del DNA, che rappresenta uno dei punti centrali dell’intero procedimento.

La nuova disponibilità dei dati apre ora una fase di ulteriore verifica tecnica da parte della difesa, senza che ciò comporti, al momento, modifiche al quadro giudiziario già definito.